le gite di quest'anno
02/04/2018 -02/04
“SENTIERO DELLE ARTIGLIERIE AUSTRO-UNGARICHE"
15/04/2018 -15/04
ANELLO DI CASERA DAVASS (m.890)
29/04/2018 -29/04
CASERA CERESERA (m. 1347) …..alla ricerca del “motore alpino”
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In ferrata ben equipaggiati ( da sito www.planetmountain.com)


Premessa
Una via ferrata è un percorso in parete, attrezzato con infissi metallici (fittoni, cavi d’acciaio, gradini, scale, ponti, ecc) da utilizzare per la progressione. Questo tipo d’attrezzatura consente ai frequentatori di muoversi con una buona sicurezza, a patto però che si conoscano e si applichino alcuni accorgimenti estremamente importanti e che si utilizzi nella maniera corretta il materiale necessario.
In questa scheda vi proponiamo alcuni consigli per scegliere l’attrezzatura più adatta.

Nel percorrere una ferrata ogni escursionista si autoassicura, tramite due cordini con relativo moschettone, al cavo d’acciaio tensionato tra i fittoni infissi nella roccia. In caso di caduta questi cordini, collegati all’imbragatura, hanno il compito di arrestare la caduta. Sembra tutto molto facile, ma le forze in gioco, anche con una caduta estremamente breve, sono elevatissime ed i materiali sono sottoposti a sollecitazioni a volte superiori ai loro stessi carichi di rottura.
Per questo motivo è indispensabile utilizzare sempre un dissipatore.
Il dissipatore è un piccolo attrezzo inserito tra l'imbragatura e i moschettoni che riesce a disperdere l'energia di caduta in calore, annullando in pratica le predette possibilità di rottura.

Moschettoni:
si utilizzano moschettoni ad alto carico di rottura, dotati di ghiera di sicurezza per evitare aperture accidentali. I migliori hanno una forma abbastanza larga, a "pera" e sono dotati di ghiera automatica che si chiude a "molla" (ne esistono di vario tipo) senza il bisogno di avvitarla (le ghiere a vite sono da evitare). Esistono anche modelli espressamente studiati per le vie ferrate, comodi da usare, ma piuttosto costosi. Molto utile il piccolo accessorio da inserire nel moschettone per bloccare la corda, serve ad evitare che il moschettone possa ruotare su sé stesso.

Imbragatura:
il consiglio è di acquistare un’imbragatura studiata per l’arrampicata, ovvero un’imbragatura di tipo "bassa" (cintura con cosciali, anche regolabili), cui aggiungere una parte "alta" (pettorina) se si utilizza uno zaino pesante. Gli ultimi studi sulla sicurezza in caso di caduta evidenziano infatti un miglior comportamento di questo tipo di imbragatura rispetto al modello "intero" o "completo. Il vantaggio della prima soluzione stà inoltre nella maggior praticità (possibilità di spogliarsi o coprirsi senza slegarsi) e versatilità (l’imbragatura bassa può essere utilizzata in altre attività alpinistiche e di arrampicata).

Casco:
è un attrezzo assolutamente indispensabile per la sicurezza; ripara non solo dalla caduta di sassi che possono essere mossi da persone che ci precedono, ma anche da eventuali colpi accidentali non infrequenti nei tratti più angusti, tipo camini, gallerie, strapiombi.
I nuovi modelli, sempre più perfezionati, sono molto leggeri ed ergonomici e si portano dunque più volentieri. Nell’acquisto osservate soprattutto:
- la praticità dei sistemi di chiusura e di regolazione
I modelli più avanzati hanno una regolazione veloce della "circonferenza", che può essere adattata rapidamente con il casco già indossato. Il sottogola deve essere anch’esso a chiusura rapida e confortevole.
- il peso e la vestibilità generale
Rispetto ai modelli più vecchi i nuovi caschi sono estremamente leggeri. Un etto in meno può sembrare un vantaggio trascurabile, ma dopo ore con il casco indossato la differenza si sente.Le nuove forme garantiscono inoltre una maggior protezione e sistemi di areazione più efficaci.
- accessori
Molto pratica la possibilità di fermare la pila frontale (utile nelle gallerie o per le partenze di primo mattino) in modo che non scivoli sulla liscia superficie del casco.

Scarpe:
Le scarpe sono uno degli strumenti più importanti, e spesso trascurati, da chi frequenta le ferrate o percorsi facili su roccia come le vie normali. Le ditte più specializzate offrono invece delle calzature studiate appositamente per questo tipo di terreni.

Sono scarpe robuste, ma al tempo stesso "compatte" e leggere, con una buona "sensibilità" per l’arrampicata. Hanno infatti una forma avvolgente, con la punta affusolata ed un’allacciatura molto efficace per la regolazione del volume di calzata. La suola è studiata per una migliore aderenza sulla roccia, ma è anche adatta a percorrere i sentieri di avvicinamento e discesa.

Una normale scarpa da trekking, ideata per camminare con il massimo confort, è spesso troppo ingombrante o pesante e non consente di sfruttare al meglio gli appoggi in arrampicata.

I modelli più "tecnici", hanno comunque un ottimo confort di marcia, e sono quindi adatti a trekking brevi ed escursioni, anche sui normali sentieri.


 
 
 
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